Piastra per capelli, per uno styling perfetto

La piastra per capelli rappresenta un accessorio estremamente utile per chi deve modellare i propri capelli rapidamente e non ha voglia di recarsi dal parrucchiere.
La sua storia è abbastanza controversa: se alcuni indicano in Ian Gutgold ed Erica Feldman i precursori, sembra che in realtà il loro tentativo di dare vita ad un dispositivo del genere si sia rivelato un vero e proprio fallimento. Cui avrebbe invece posto riparo Simon Monroe nel 1906, dando vita ad un oggetto molto simile ad una spazzola per capelli composta da un corpo metallico e da da sette denti metallici disposti all’interno delle normali setole. Il dispositivo in questione vedeva la presenza di un manico metallico separabile dal corpo principale in modo da essere riscaldato prima dell’utilizzo, mentre all’interno della spazzola era contenuto anche un serbatoio con dispersori regolabili in cui veniva inserito olio per capelli, da utilizzare in combinazione con il calore, in modo da rendere più agevole il trattamento della struttura del capello riccio.
Altra data storica nell’evoluzione della piastra per capelli è poi considerata quella del 14 Dicembre 1909, quando Issac K. Shero, brevettò il primo prototipo per stirare i capelli ricci, composto da una pinza dotata all’estremità di due piatti metallici lisci, sostituibili con altri lievemente ondulati. Proprio questi ultimi potevano essere separati dall’impugnatura in modo da essere riscaldati. L’oggetto inventato da Shero fu poi adattato da Jennifer Bell Schofield, la quale dette vita ad una piastra munita di due placche metalliche per lato, che poteva essere bloccata in posizione chiusa al fine di di stirare perfettamente il capello dalla radice alla punta. Da quel momento la piastra per capelli iniziò una penetrazione commerciale sempre più notevole, agevolata anche dall’utilizzo di materiali performanti come il titanio, la ceramica o la tormalina, grazie ai quali è possibile dare luogo ad una dispersione omogenea di calore tale da evitare i rischi di bruciare i capelli sottoposti al trattamento.

Scegliere la piastra giusta

Naturalmente sugli scaffali delle rivendite e negli ecommerce è possibile reperire un gran numero di modelli. Una varietà che permette di avere prodotti sempre più sicuri e in grado di assicurare prestazioni di rilievo, tale però da poter infine indurre in confusione il consumatore.
Per cercare di ovviare in tal senso è però possibile ricorrere al web, ove sono sempre di più i siti che si interessano della tematica, con il preciso scopo di informare al meglio i consumatori. Tra i tanti presenti online il nostro consiglio è di visionare guidapiastrapercapelli.it, una raccolta di articoli in grado di chiarire il quadro e aiutare a scegliere un prodotto in grado di ripagare l’investimento, anche inerentemente le piastre arricciacapelli.