Lo spazzolino elettrico è la migliore soluzione per placca e tartaro

Placca e tartaro sono problemi di non poco conto per l’igiene orale. La placca è un biofilm ad alta aderenza che va a formarsi e depositarsi regolarmente sui denti. La presenza di batteri che producono acidi in grado di attaccare lo smalto dei denti, può infine danneggiare le gengive.
Quando poi la placca si accumula e non viene rimossa, può infine cristallizzarsi, inglobando macchie sino a trasformarsi in tartaro. I processi appena descritti sono alla base di molti disturbi del cavo orale.

Come si può rispondere agli attacchi portati da placca e tartaro? La soluzione ideale in tal senso può essere rappresentata dallo spazzolino elettrico, apparecchio ideato per rimuovere placca e tartaro da denti e gengive in una percentuale molto superiore rispetto a quella che può essere intaccata dal tradizionale spazzolino manuale, andando a compiere in maniera automatica la gran parte dei movimenti normalmente eseguiti quando ci laviamo i denti. Per approfondirne la sua composizione il nostro consiglio è di visitare guidaspazzolinoelettrico.it, sito dedicato proprio al dispositivo e in grado di presentare una lunga serie di approfondimenti di carattere commerciale e tecnico.

Come va usato lo spazzolino elettrico?

Lo spazzolino elettrico è sempre più presente nelle nostre case. Immesso in commercio nella seconda metà del secolo passato, con il trascorrere del tempo ha avuto una risposta sempre più confortante dal grande pubblico, nonostante il costo notevolmente più elevato rispetto a quello richiesto dallo spazzolino tradizionale.  Il gradimento in questione è stato favorito in particolare dal fatto che è l’apparecchio stesso a dare vita alla gran parte dei movimenti di pulizia necessari, lasciando all’utilizzatore l’esclusivo compito di dirigere lo strumento ove necessiti il suo passaggio.
Ci sono però due aspetti cui bisogna prestare particolare attenzione:

  1. il primo è rappresentato dalla tempistica, ricordata dalle stesse associazioni dei dentisti, le quali consigliano di lavare i denti per non meno di 2 minuti, ripartiti in 30 secondi per ogni arcata dentale, il modo ideale per poter rimuovere in maniera accurata tutti i residui di cibo negli spazi interdentali:
  2. il secondo elemento è l’energia che si mette nel corso delle operazioni di spazzolamento, che non deve mai essere eccessiva, in quanto in tal modo si potrebbe arrecare un danneggiamento alle nostre gengive, provocandone l’infiammazione e il sanguinamento.

Il modo migliore per cercare di evitare questi due errori che sono molto comuni è quello di utilizzare al meglio due funzionalità dedicate, ovvero il timer e il sensore di pressione.
Il primo provvede ad avvertire mediante una segnalazione acustica o visiva la necessità di restare in una determinata zona del cavo orale oppure passare alla successiva.
Il secondo rende possibile ridurre automaticamente la velocità quando l’energia messa nelle operazioni risulta eccessiva, rischiando in tal modo di irritare il bordo gengivale, segnalando con un apposito indicatore la sua entrata in funzione.