Che fare se la lavatrice ‘scoppia’? Come caricare bene il cestello

La tecnologia applicata agli elettrodomestici, in particolare alle lavatrici, ha fatto passi da gigante rivoluzionando i modelli in commercio. Le moderne lavatrici disponibili sul mercato coprono un’ampia gamma di modelli non solo per varietà di forme, dimensioni e capienza, ma proprio per le funzionalità accessorie di cui le ha dotate la tecnologia. Ma cominciamo dalle dimensioni, un fattore selettivo che può restringere la scelta. Di che taglia di lavatrice si ha bisogno? Le misure della lavatrice devono essere direttamente proporzionali alla quantità di indumenti da lavare. La capienza del cestello di una lavatrice si misura in chilogrammi, di solito il più piccolo si attesta intorno a una capacità di 5 kg, anche se nelle portatili scende in alcuni casi limite anche sotto i 3 chili, mentre il valore più grande sfiora i 12 kg.

Questi numeri sono indicativi della quantità degli indumenti sporchi e asciutti che si possono inserire nella macchina dall’oblò. Le lavatrici, contrariamente a quanto si possa credere, funzionano meglio a pieno carico, un cestello semivuoto oltre a determinare inutili sprechi di consumi idrici ed energetici finirebbe per far sbattere gli indumenti sulle pareti del cestello, non essendo il peso distribuito uniformemente. D’altra parte, però, non bisogna esagerare, perché ammucchiare troppa biancheria in macchina comporta il rischio di aumentare la pressione dell’acqua fino a far scoppiare la ‘pancia’ della lavatrice al pari di un’abbuffata. In questo caso, c’è il serio rischio che la lavatrice vada fuori servizio o, peggio, si rompa il vetro dell’oblò con un effetto detonatore e conseguenti schizzi di frammenti vitrei per tutta casa.

Per fortuna, è un’eventualità remota e, in genere, si verifica soltanto quando indumenti particolarmente pesanti, stretti nel cestello, bloccano il movimento della macchina. C’è da dire, poi, che nei migliori modelli sono presenti sensori di autoblocco che evitano il peggio spegnendo la lavatrice in automatico, quando si presentano inconvenienti, guasti o anomalie di qualsivoglia natura. Un aspetto, questo, che fa riflettere, in quanto non è raro che la lavatrice sia vittima di mal funzionamenti dovuti anche all’incuria o alla cattiva gestione dei comandi da parte dell’utilizzatore. Se si è a digiuno della materia, per non correre il rischio di esporre la macchina a guasti, si consiglia di dotarsi di modelli provvisti di questi sensori di sicurezza che azzerano ogni rischio sul nascere.